sabato 9 aprile 2011

Belén Rodríguez racconta Talita Cortès

La scorsa primavera mi era arrivata una proposta dalla DueA e sono andata ad incontrare i produttori Antonio e Pupi Avati, insieme al regista Eugenio Cappuccio. Ho capito subito che si trattava di un’occasione insolita ed interessante: essere coinvolta in un film di qualità e di prestigio rappresenta una conferma per il tuo lavoro e un incentivo ad andare avanti.
Non mi sento ancora un’attrice: capisco che la mia possa essere considerata una scelta azzardata, anche perché come donna sono sempre al centro della "sparatoria" mediatica, ma è un’opportunità che ho colto molto volentieri, così come è avvenuto con la proposta di presentare il Festival di Sanremo.
Ovviamente so che per recitare sono importanti le scuole, e che è giusto prepararsi in modo adeguato. Ma credo anche nella pratica “sul campo”: sono sempre stata un po’ una “spugna” che assimila e incorpora facilmente tutto, cercando di restituirlo al meglio. In questa occasione, è stato determinante non solo studiare bene la parte, e cercare di imparare dai tanti bravissimi attori che recitavano dialoghi lunghi e serrati, ma, soprattutto, fidarmi completamente delle indicazioni e della grande umanità di Eugenio Cappuccio - un regista molto esigente e sensibile, e un ottimo direttore di attori; e dei consigli del mio partner Emilio Solfrizzi - una persona meravigliosa, sia come “uomo di famiglia” pieno di valori, sia come professionista rigoroso in grado di dare tutto sul set.
La "mia" Talita Cortès è una modella superstar sudamericana di enorme successo mediatico, un personaggio-simbolo dello star system volutamente esasperato, sopra le righe: è rimasta un po’ una bambina viziata e capricciosa, ma non credo che rappresenti un modello da seguire, per gran parte della nostra storia.
L’essenza del film sta nella sensazione di essere incompleti, e se Talita a un certo punto si innamora di una persona improbabile, lo fa perché vuole trovare quello che le manca - ad esempio la possiblità di "sbracare"; cosa che a lei, costretta ad apparire sempre perfetta, non è concesso.
Tutti noi in fondo siamo alla ricerca di qualcosa che ci sorprenda, e il titolo del film Se sei così, ti dico sì non descrive uno stato fisico ma interiore: vuol dire che se fai vedere l’anima, alla fine il sì arriva deciso. 




C’è stata una grandissima trasformazione per interpretare Talita, sia interiore che esteriore. Arrivando sul set, ogni mattina entravo nel mondo di Talita, trasformandomi completamente, a partire dall’aspetto fisico - indossando la sua parrucca con i capelli corti a caschetto e scurissimi, e apparendo con un tipo di trucco più marcato: quando mi sono rivista alla prima scena sono rimasta sconvolta!
Per lasciarmi più libera, Eugenio mi ha concesso anche di improvvisare al di là del copione, lasciandomi mescolare all’italiano alcune parole di spagnolo perché erano giustificate per quel tipo di personaggio di ragazza sudamericana giramondo, cui verrebbe spontaneo esprimersi nella sua lingua madre ovunque si trovi.


Col tempo mi affascinerebbe anche misurarmi con qualche ruolo drammatico, ma sono certa che si tratterebbe di un impegno più difficile. Penso che per ora la leggerezza della comicità mi sia più congeniale e naturale.
Non credo, però, che nell’immediato futuro potrò dedicare al cinema l’attenzione e la dedizione necessari, perché non posso e non voglio sottrarre tempo ai miei impegni televisivi: la tv mi piace moltissimo, e vorrei cercare di farla al meglio, riuscendo a trasmettere gioia e buonumore al pubblico a casa, come nei grandi varietà del passato così ben congengati e pieni di talento ad ogni livello. 

Belén in una scena con Emilio Solfrizzi

17 commenti:

Anonimo ha detto...

A leggere queste dichiarazioni, sembra una testa pensante in un corpo da sfiorare. C'è da fisarsi, caro Cap? Intanto brindo col nostro vino di Ortona facendo in bocca al lupo per il film! Gabriele

Anonimo ha detto...

Scusa Emilio, Mi vorrei rotolare anch'io con Belen, come fai tu nella foto che vedo. E anche di più... Come faccio?ciao antonio

Anonimo ha detto...

ah Belen, meno male che hai avuto la fortuna di avere sul set un dei + grandi attori italiani e un regista che, mi dicono, è tra i + bravi della sua generazione. Insomma, come diciamo ar Quadraro, te sei sarvata... Francesco

Anonimo ha detto...

Per Francesco: tu dici che s'è sarvata, visto il suo lato b ( che speriamo di vedere bene nel film) posso dire che ha avuto culo? ciao Marco

Anonimo ha detto...

A me come attrice Belen sembra un po' improvvisata,e conumnque non penso che il suo personaggio si discosti molto da quello che lei é,perciò ha interpretato un po' se stessa.Secondo me in questo periodo é parecchio sovraesposta,e dovrebbe stare attenta perché la gente si stufa.Non per niente,non ha fatto vendere nella pubblicità Telecom e hanno dovuto sostituirla.Ricordo che all'Isola dei Famosi disse a Vladimir Luxuria,una cosa che ho trovato omofoba e volgare "Sei gelosa di questa"indicando con le mani la zona del corpo femminile in basso.Se questa é Belen!!Per non parlare della relazione con un soggetto come Corona!!!

Valentina ha detto...

Belèn mi sembra una persona intelligente, che sa gestire il proprio successo con saggezza,ha dimostrato anche modestia sul set,e credo che per questo ruolo fosse adattissima!!!Molto carina la parrucca,che la discosta un po' dalla sua immagine usuale!!E sono sicura sarà anche brava,anche perché diretta da un bravissimo regista come Cappuccio e da un altrettanto bravo attore come Solfrizzi!!!!E a quanto ho capito anche la sceneggiatura é ben fatta!!

Anonimo ha detto...

Sono l'anonimo sopra Valentina,comunque a parte Belèn,questo film mi sembra molto carino e divertente,mi piace moltissimo Solfrizzi e anche il regista Eugenio Cappuccio é bravo!!!!Percciò appena esce,non me lo perdo, andro' subito a vederlo!!!

Anonimo ha detto...

Basta con sta Belen! Sì è bella e brava ma ora basta! è dappertutto...inoltre questo è un film e non c'entra nulla con chi Belen sta o cosa fa vedere al di fuori del set
io prima mi vedo il film e poi eventualmente do un giudizio su di lei
Gianluigi da Roma

Anonimo ha detto...

che noia ancora lei Belen ...basta non se ne può piu', non andrò a vedere questofilm.

Anonimo ha detto...

belen non sa recitare è solo raccomandata.Non butto 10 euro per vedere recitare una persona che è famosa solo grazie al gossip e alle raccomandazioni.

marco ha detto...

Stima per Solfrizzi, grande attore, senza dubbio...lo stesso non si può dire di belen.

luca ha detto...

definire belen "attrice" penso sia un'offesa alle attrici vere!

Anonimo ha detto...

peccato che un grande attore come emilio solfrizzi non sia stato affiancato da una persona degna di essere chiamata attrice!

silvia ha detto...

Ha vinto il premio dedicandolo a tutte le donne della tv che hanno dimostrato di saper fare qualcosa, ma sempre di chiappe ha parlato ! Anche in questo film ha dimostrato di saper fare qalcosa, infatti, muovere le chiappe.

Anonimo ha detto...

Vedo che e' passato anche qui il gruppo di facebook 'che odiano belen'. Vi commentate da soli gente che spreca il suo tempo a cemmentare una persona che non apprezzano! mah!
Qui si parla del film non della vita di Belen!
In bocca al Lupo a Solfrizzi e Belen.. il film promette bene sono curiosa di vederlo!

Anonimo ha detto...

Tra l'altro al festival di Sanremo,sia lei che la Canalis hanno tenuto a precisare che non sarebbero scese in piazza per la manifestazione in difesa della dignità delle donne.Nessuno ne dubitava!!!Questa ha trovato qui l'America!!

Anonimo ha detto...

non andro vedere film perche ce belen che vedo abastanza dapertutto